Le politiche sociali di comunità rispondono alla diminuzione, colpevole e criminale, delle complessive poste di bilancio che possono dedicarsi alle politiche sociali, a fronte di un aumento dei bisogni, ed alla necessità di uscire da una logica assistenzialista delle stesse attività.

Invece che esercitarci in disquisizioni teoriche sulla comunità e sulle politiche sociali di comunità, facciamo il percorso inverso: individuiamo due pratiche e, successivamente, traiamo qualche conclusione.

 

Le badanti di condominio

Una badante è costosa, ma spesso necessaria. Molte famiglie si dissanguano per garantire un servizio ai propri parenti più anziani, che hanno bisogno di un controllo costante. Ma non sempre, per la verità, è necessario che una badante stia continuamente nell’appartamento dell’utente. I moderni strumenti della domotica permettono efficaci sistemi di controllo a distanza [1].

In diverse parti d’Italia sono nate associazioni, gruppi più o meno formali, cooperative, che propongono le “badanti di condominio” [2]. In molti casi vi è un supporto ed un accompagnamento da parte dell’ente locale.

La badante di condominio è una badante che prende in carico diversi utenti, posti in appartamenti diversi dello stesso palazzo, così che l’assistenza, in caso di emergenza, sia immediata e che, contemporaneamente, possano essere utilizzati in modo produttivo tutti quei tempi morti che esistono quando una badante ha un solo utente. In questo modo è possibile offrire lo stesso servizio, la cui richiesta è vertiginosamente in ascesa, ad un prezzo quanto meno dimezzato.

Le relazioni sociali di condominio ne escono rafforzate e, se si sta attenti gli aspetti più propriamente relazionali, i vantaggi non previsti (esternalità positive) possono notevolmente migliorare la vita dei singoli e del condominio. La stessa badante, se posta all’interno di una rete, può diventare una “antenna” capace di comunicare con soggetti (servizi sociali comunali, unità sanitarie locali) che hanno bisogno di una costante mappatura del territorio.

Nuove forme di micro-welfare

La disoccupazione giovanile ha assunto proporzioni di massa e, al sud Italia ed in Sardegna, la disoccupazione in generale è un fenomeno che coinvolge più del 20% della popolazione.

Raccontiamo una storia. Giulia vive a Santa Teresa, un quartiere della frazione di Pirri, Comune di Cagliari. Lei è disoccupata, il marito fa lavori precari, e solamente con l’aiuto delle estreme povertà del Comune possono riuscire a mantenere se stessi ed i due figli, che vorrebbero fare sport ma non hanno le risorse per le attrezzature e per l’iscrizione [3].

La vicina di Giulia, Marianna, è separata, ha due figli e lavora dalla mattina presto al pomeriggio. I servizi sociali le pagano lo scuolabus per i figli.

Se Giulia, però, accompagnasse e riprendesse i figli di Marianna da scuola ogni giorno, i servizi sociali risparmierebbero, e quelle risorse forse potrebbero essere indirizzate alle attrezzature sportive dei figli di Giulia.

Questo esempio può essere replicato per il dopo-scuola e mille altri casi.

 

Le politiche sociali di comunità sono decine di piccoli esempi, che hanno bisogno di una cornice istituzionale, e di una forte spinta politica, nel caso non nascano mediante l’autorganizzazione. Questa società, d’altra parte, ti educa all’individualismo e non allo spirito di comunità.

Le politiche sociali di comunità non devono essere la soluzione per far fronte al taglio delle risorse, bensì la modalità per migliorare ed aumentare i servizi, e per incrementare il benessere sociale complessivo. In questo modo il pubblico, gli enti locali e lo stato, possono adempiere il loro dovere costituzionale.

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[1] “La domotica, dall’unione delle parole domus (che in latino significa “casa”) + robotica, è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati”. Fonte: wikipedia

[2] Ringrazio Maria Chiara Devoti per il confronto avuto su questi temi.

[3] Liberamente tratto da http://www.rossisidoli.com/servizi_doutdes.html